Falsa fattura Norton o McAfee: come riconoscere la truffa del rinnovo
Una fattura di rinnovo dell'antivirus che non aspettavi, un importo alto e un numero da chiamare subito: è una delle truffe più diffuse. Come funziona e come verificare senza rischi.
In breve
Un'e-mail inattesa che annuncia il rinnovo di un abbonamento Norton o McAfee, con un importo alto e un numero da chiamare, è una truffa classica: il numero ti mette in contatto con i truffatori. Non chiamare e non cliccare. Controlla l'abbonamento accedendo tu al sito del produttore e guarda gli estratti conto.
Lo schema è collaudato: un'e-mail o un SMS annuncia il rinnovo di un abbonamento antivirus, spesso a nome di Norton o McAfee, per un importo alto, con un numero da chiamare "entro 24 ore" per annullare. Il messaggio non viene dal produttore: il numero porta direttamente ai truffatori. L'autorità americana per la tutela dei consumatori (FTC) descrive esattamente questo schema, e i marchi antivirus sono tra i più imitati.
Come funziona la truffa?
- Ricevi una "fattura" o una "conferma di pagamento" per un rinnovo che non aspettavi, spesso per una cifra importante.
- Preoccupato, chiami il numero indicato per contestare.
- Il finto "operatore" ti propone un rimborso e ti chiede di fargli prendere il controllo del computer, o ti manda su un sito falso dove inserire i dati.
- Poi sostiene di averti rimborsato troppo e ti spinge a "restituire la differenza" con bonifico, carta regalo o criptovalute: pagamenti difficili da annullare.
I segnali d'allarme
- Una scadenza molto stretta e un numero di telefono nel messaggio.
- La richiesta di installare un programma di assistenza remota, o di accedere all'home banking mentre qualcuno ti guida.
- La richiesta di "restituire" un rimborso in eccesso, o di pagare con carta regalo, bonifico o criptovalute.
- Un mittente che non corrisponde al produttore, o una fattura per un prodotto che non usi.
- Anche la posta certificata può ingannare: la Polizia Postale ha ricordato che ricevere un messaggio via PEC non ne garantisce automaticamente l'autenticità.
Come verificare senza rischi?
- Non chiamare il numero e non cliccare nessun link del messaggio.
- Se hai un account presso il produttore, digita tu l'indirizzo del sito e accedi per vedere i tuoi abbonamenti.
- Controlla direttamente gli estratti conto: un addebito vero compare lì, una falsa fattura di solito no.
Dove segnalare
Puoi segnalare l'e-mail alla Polizia Postale con il modulo "Segnala online" del Commissariato di P.S. Online (argomento Phishing), e avvisare il produttore di cui è stato usato il nome. Segnalare aiuta a fermare la campagna, che tu ci sia cascato o no.
Se hai già chiamato, pagato o dato accesso al computer
- Avvisa subito la tua banca, blocca la carta se l'hai comunicata e chiedi di bloccare le operazioni sospette.
- Cambia le password, a partire da posta e banca, possibilmente da un altro dispositivo.
- Se hai lasciato che qualcuno prendesse il controllo, disinstalla il programma che ti ha fatto installare, aggiorna l'antivirus e avvia una scansione completa.
- Denuncia il reato alla Polizia Postale. Se la banca non risolve, puoi presentarle un reclamo e poi un esposto alla Banca d'Italia.
L'e-mail di rinnovo non è la truffa. Il numero di telefono che contiene, sì.
Fonti · verificate il 13 ottobre 2026
- Polizia Postale — Phishing: consigli
- Polizia Postale — Segnala online
- Banca d'Italia (Economia per tutti) — Truffe nei pagamenti e cybersicurezza
- Banca d'Italia — Truffe cyber: come tutelarsi
- Poste Italiane — Come difendersi dalle truffe
- Polizia Postale — Hai ricevuto una PEC con una comunicazione urgente o un avviso di scadenza fattura? (8 gennaio 2026)
- FTC — How to spot, avoid, and report tech support scams (in inglese)
Redazione PrivacyTechReview
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