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Falsa fattura Norton o McAfee: come riconoscere la truffa del rinnovo

Una fattura di rinnovo dell'antivirus che non aspettavi, un importo alto e un numero da chiamare subito: è una delle truffe più diffuse. Come funziona e come verificare senza rischi.

In breve

Un'e-mail inattesa che annuncia il rinnovo di un abbonamento Norton o McAfee, con un importo alto e un numero da chiamare, è una truffa classica: il numero ti mette in contatto con i truffatori. Non chiamare e non cliccare. Controlla l'abbonamento accedendo tu al sito del produttore e guarda gli estratti conto.

Redazione PrivacyTechReview Aggiornato al 13 ottobre 2026 5 min di lettura
Illustrazione: una busta che tende un amo verso un telefono, fermato da uno scudo di vetro
Illustrazione: redazione PrivacyTechReview

Lo schema è collaudato: un'e-mail o un SMS annuncia il rinnovo di un abbonamento antivirus, spesso a nome di Norton o McAfee, per un importo alto, con un numero da chiamare "entro 24 ore" per annullare. Il messaggio non viene dal produttore: il numero porta direttamente ai truffatori. L'autorità americana per la tutela dei consumatori (FTC) descrive esattamente questo schema, e i marchi antivirus sono tra i più imitati.

Come funziona la truffa?

  1. Ricevi una "fattura" o una "conferma di pagamento" per un rinnovo che non aspettavi, spesso per una cifra importante.
  2. Preoccupato, chiami il numero indicato per contestare.
  3. Il finto "operatore" ti propone un rimborso e ti chiede di fargli prendere il controllo del computer, o ti manda su un sito falso dove inserire i dati.
  4. Poi sostiene di averti rimborsato troppo e ti spinge a "restituire la differenza" con bonifico, carta regalo o criptovalute: pagamenti difficili da annullare.

I segnali d'allarme

  • Una scadenza molto stretta e un numero di telefono nel messaggio.
  • La richiesta di installare un programma di assistenza remota, o di accedere all'home banking mentre qualcuno ti guida.
  • La richiesta di "restituire" un rimborso in eccesso, o di pagare con carta regalo, bonifico o criptovalute.
  • Un mittente che non corrisponde al produttore, o una fattura per un prodotto che non usi.
  • Anche la posta certificata può ingannare: la Polizia Postale ha ricordato che ricevere un messaggio via PEC non ne garantisce automaticamente l'autenticità.

Come verificare senza rischi?

  • Non chiamare il numero e non cliccare nessun link del messaggio.
  • Se hai un account presso il produttore, digita tu l'indirizzo del sito e accedi per vedere i tuoi abbonamenti.
  • Controlla direttamente gli estratti conto: un addebito vero compare lì, una falsa fattura di solito no.

Dove segnalare

Puoi segnalare l'e-mail alla Polizia Postale con il modulo "Segnala online" del Commissariato di P.S. Online (argomento Phishing), e avvisare il produttore di cui è stato usato il nome. Segnalare aiuta a fermare la campagna, che tu ci sia cascato o no.

Se hai già chiamato, pagato o dato accesso al computer

  1. Avvisa subito la tua banca, blocca la carta se l'hai comunicata e chiedi di bloccare le operazioni sospette.
  2. Cambia le password, a partire da posta e banca, possibilmente da un altro dispositivo.
  3. Se hai lasciato che qualcuno prendesse il controllo, disinstalla il programma che ti ha fatto installare, aggiorna l'antivirus e avvia una scansione completa.
  4. Denuncia il reato alla Polizia Postale. Se la banca non risolve, puoi presentarle un reclamo e poi un esposto alla Banca d'Italia.
L'e-mail di rinnovo non è la truffa. Il numero di telefono che contiene, sì.

Fonti · verificate il 13 ottobre 2026

PT

Redazione PrivacyTechReview

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La nostra redazione analizza i prodotti di sicurezza per i consumatori sulla base delle informazioni pubblicate dai produttori e dei rapporti di laboratori di test indipendenti.

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