Furto di dati e data breach: cosa fare, nell'ordine giusto
Gli annunci di violazioni di dati si moltiplicano. Una reazione rapida e ordinata protegge molto meglio del panico, o di un abbonamento comprato in fretta.
In breve
Cambia la password del servizio colpito e di tutti gli account dove usavi la stessa o una simile, iniziando da posta e banca, e attiva la verifica in due passaggi. Controlla spesso i movimenti del conto e attiva gli avvisi sulle operazioni. Nelle settimane successive fai attenzione a SMS e chiamate mirate e ad anomalie sul numero di telefono. In caso di furto d'identità, avvisa la banca e sporgi denuncia.
Una notifica di data breach non è un'emergenza in sé: conta reagire in fretta e in proporzione a ciò che è stato esposto. Il Garante per la protezione dei dati personali chiede alle aziende di spiegare agli utenti come proteggersi, a partire dal furto di identità: ecco i passi che contano.
Cosa fare subito?
- Smetti di usare le credenziali compromesse e cambia la password del servizio colpito, e anche quella degli altri account dove usavi la stessa o una simile, come indica il Garante.
- Attiva la verifica in due passaggi, soprattutto su posta, social, app di messaggistica e servizi con dati personali o finanziari, come consiglia la Polizia Postale.
- Controlla dispositivi e sessioni collegati ai tuoi account e i recapiti di recupero (numero ed e-mail): se trovi qualcosa che non riconosci, disconnettilo e cambia la password.
- Se sono coinvolti dati bancari o della carta, controlla spesso i movimenti e attiva gli avvisi automatici sulle operazioni.
Nelle settimane successive
I dati rubati servono soprattutto a rendere più credibili SMS, e-mail e chiamate truffa: un messaggio che conosce il tuo nome, il tuo indirizzo o la tua banca. Dopo la violazione di LinkedIn, il Garante ha invitato gli utenti a fare attenzione ad anomalie sul proprio numero di telefono e sui propri account, compreso il "SIM swapping", la tecnica con cui un truffatore si fa intestare il tuo numero per ricevere i codici di accesso.
E se sei vittima di furto d'identità o di una frode?
- Avvisa subito la tua banca o l'emittente della carta, attraverso i canali che conosci, perché possa bloccare le operazioni.
- Denuncia il reato alla Polizia Postale, come indica la Banca d'Italia.
- Puoi chiedere gratuitamente alla Banca d'Italia i dati della Centrale dei Rischi, l'archivio dei debiti di famiglie e imprese verso banche e società finanziarie, per verificare che non risultino finanziamenti che non hai chiesto.
In Italia non esiste un "blocco del credito" come negli Stati Uniti: contano la rapidità con la banca, la denuncia e il controllo dei tuoi dati.
Dopo una violazione l'obiettivo non è il rischio zero, che non esiste: è richiudere in fretta la porta rimasta aperta, senza farsi prendere dal panico.
Fonti · verificate il 13 ottobre 2026
- Garante Privacy — Data breach: comunicazioni agli utenti (newsletter, 30 maggio 2019)
- Garante Privacy — LinkedIn: attenzione ad anomalie su cellulari e account (8 aprile 2021)
- Garante per la protezione dei dati personali — Smishing
- Polizia Postale — Aggiorna i tuoi dispositivi, proteggi i tuoi dati
- Banca d'Italia — Truffe cyber: come tutelarsi
- Banca d'Italia — Accesso ai dati della Centrale dei Rischi
Redazione PrivacyTechReview
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