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Furto di dati e data breach: cosa fare, nell'ordine giusto

Gli annunci di violazioni di dati si moltiplicano. Una reazione rapida e ordinata protegge molto meglio del panico, o di un abbonamento comprato in fretta.

In breve

Cambia la password del servizio colpito e di tutti gli account dove usavi la stessa o una simile, iniziando da posta e banca, e attiva la verifica in due passaggi. Controlla spesso i movimenti del conto e attiva gli avvisi sulle operazioni. Nelle settimane successive fai attenzione a SMS e chiamate mirate e ad anomalie sul numero di telefono. In caso di furto d'identità, avvisa la banca e sporgi denuncia.

Redazione PrivacyTechReview Aggiornato al 13 ottobre 2026 5 min di lettura
Illustrazione: un archivio di dati incrinato da cui escono schede, dietro un computer con una lista di controllo sotto una campana protettiva
Illustrazione: redazione PrivacyTechReview

Una notifica di data breach non è un'emergenza in sé: conta reagire in fretta e in proporzione a ciò che è stato esposto. Il Garante per la protezione dei dati personali chiede alle aziende di spiegare agli utenti come proteggersi, a partire dal furto di identità: ecco i passi che contano.

Cosa fare subito?

  1. Smetti di usare le credenziali compromesse e cambia la password del servizio colpito, e anche quella degli altri account dove usavi la stessa o una simile, come indica il Garante.
  2. Attiva la verifica in due passaggi, soprattutto su posta, social, app di messaggistica e servizi con dati personali o finanziari, come consiglia la Polizia Postale.
  3. Controlla dispositivi e sessioni collegati ai tuoi account e i recapiti di recupero (numero ed e-mail): se trovi qualcosa che non riconosci, disconnettilo e cambia la password.
  4. Se sono coinvolti dati bancari o della carta, controlla spesso i movimenti e attiva gli avvisi automatici sulle operazioni.

Nelle settimane successive

I dati rubati servono soprattutto a rendere più credibili SMS, e-mail e chiamate truffa: un messaggio che conosce il tuo nome, il tuo indirizzo o la tua banca. Dopo la violazione di LinkedIn, il Garante ha invitato gli utenti a fare attenzione ad anomalie sul proprio numero di telefono e sui propri account, compreso il "SIM swapping", la tecnica con cui un truffatore si fa intestare il tuo numero per ricevere i codici di accesso.

E se sei vittima di furto d'identità o di una frode?

  • Avvisa subito la tua banca o l'emittente della carta, attraverso i canali che conosci, perché possa bloccare le operazioni.
  • Denuncia il reato alla Polizia Postale, come indica la Banca d'Italia.
  • Puoi chiedere gratuitamente alla Banca d'Italia i dati della Centrale dei Rischi, l'archivio dei debiti di famiglie e imprese verso banche e società finanziarie, per verificare che non risultino finanziamenti che non hai chiesto.

In Italia non esiste un "blocco del credito" come negli Stati Uniti: contano la rapidità con la banca, la denuncia e il controllo dei tuoi dati.

Dopo una violazione l'obiettivo non è il rischio zero, che non esiste: è richiudere in fretta la porta rimasta aperta, senza farsi prendere dal panico.

Fonti · verificate il 13 ottobre 2026

PT

Redazione PrivacyTechReview

Redazione

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